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 Giuditta Alessandrini
 Renato Di Nubila

Nella constatazione di tutti i giorni dobbiamo rilevare che in alcuni Atenei va affievolendosi l’attenzione per l’area della formazione in tutta la sua peculiarità. Assistiamo al fatto per cui, in una crisi devastante come quella che stiamo vivendo, non ancora appare chiara la strategia di rilanciare la formazione come fattore di sviluppo e di promozione. Non l’abbiamo visto nella più recente programmazione economica , ferma alla vecchia logica di tamponare il debito pubblico,senza pensare a promuovere opportunità di crescita e di sviluppo. Come associazione professionale, l’AIF avverte il dovere di richiamare l’attenzione e rilanciare il significato ed il contributo che la formazione possa apportare in questo momento.Vuole farlo nelle sedi dell’apprendimento formale e vuole sollecitarlo in quelle meno formali: nella scuole, nell’università, nelle organizzazioni pubbliche e private, ma anche nelle sedi istituzionali. In questa direzione, la Delega AIF-UNIVERSITA’ vuole esprimere il suo impegno, cominciando proprio dalla ripresa di un dialogo con tutte le università e specialmente con quelle che avessero già messo mano al tentativo di chiudere i corsi di formatori, all’interno delle Facoltà di Scienze della formazione. Sarebbe un grave errore e per l’AIF un venire meno ad una vocazione professionale che per sua peculiarità non potrebbe non essere generativa di altre adesioni al progetto di essere “allestitori” di situazioni apprenditive e formative in una società ad alto bisogno di conoscenza e di formatività. Il rapporto con le università diventa un obiettivo strategico, anche per coordinare su piani diversi un’azione mirata al riconoscimento e alla regolamentazione delle professioni educative,nel quadro nazionale ed in quello europeo. Di qui la necessità di proseguire nei contatti capillari con le Facoltà interessate con l’azione formativa e con Scienze della formazione in particolare. Ne dovrebbe scaturire un incontro nazionale a primavera, a Firenze, con i docenti referenti delle diverse Facoltà di Scienze della Formazione. Incontro che vorremmo preparare adeguatamente su alcuni specifici argomenti:
- il consolidamento di un dialogo di mutuo riconoscimento per un’azione comune, concertata e approfondita;
- approfondimento del lavoro sulla mappatura delle competenze del formatore, per un processo di riconoscimento dei profili professionali, in accordo con le Società scientifiche che già costituiscono la rete dei rapporti accademici;
- analisi delle opportunità di accordi per facilitare lo sviluppo di forme di integrazione curricolare ai Corsi di Laurea, con avvio di convenzioni relative ai tirocini e stage per un’azione più incisiva e meglio coordinata;
- triangolazione con una rete di imprese sensibili al problema della formazione delle risorse umane;
- consolidamento della partnership nell’ambito delle attività di ricerche e della didattica con i Dipartimenti e le Facoltà interessate.


“Il dialogo università - impresa per l’alta formazione e la ricerca: investire sul territorio”

 

 
 
 
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Questo mondo è la porta chiusa. E' una barriera e nello stesso tempo è il passaggio

-- S. Weil